I diamanti, le pietre più dure

26 Set

I diamanti sono i più ricercati fra tutti i gioielli. Per duemila anni la loro bellezza, unica nel suo genere, ha suscitato un desiderio ossessivo, molto al di sopra dell’ordinaria cupidigia umana, in tutti coloro che hanno avuto a che fare con essi. Quasi tutti i diamanti più grossi e più famosi hanno avuto una storia di delitti, di frodi e di ruberie, perché la gente arriva a tutto pur di possederli. Uno, il diamante Hope porta con sé una maledizione.

Il più grosso diamante tagliato del mondo è la Stella dell’Africa del peso di 530 carati (un carato equivale a 3,2 g.). Esso fa parte dei gioielli della Corona britannica, esposti alla Torre di Londra, ed è il più grande dei pezzi ricavati mediante taglio da un diamante grezzo molto più grosso, il Cullinan. I diamanti non sono semplicemente preziosi, costosi e belli; sono anche utili. Il diamante rappresenta la materia naturale più dura che si conosca, ed è utilizzato per fabbricare utensili per tagliare e per molare di qualità e di durata ineguagliabili. Se le trivelle non fossero provviste di taglienti di diamante, per esempio, sarebbe assolutamente impossibile eseguire le perforazioni petrolifere profonde migliaia di metri nella roccia compatta. Tuttavia non si tratta di gemme preziose che vengono distrutte sulle punte delle aste di perforazione: infatti vi si usano i diamanti industriali, che sono piccoli, nerastri e brutti. Il loro valore (in termini di moneta) è minore di quello delle pietre preziose di alta qualità, ma risultano egualmente abbastanza costosi.

Che cos’è un diamante? Che cosa è che gli conferisce le sue speciali proprietà? Può destare sorpresa il fatto che il diamante non sia che carbonio piro, come il carbone e la grafite (ad esempio la punta di una comune matita). È la particolare disposizione degli atomi nell’interno del cristallo quella che rende un diamante cristallizzato nel sistema monometrico, diverso dai suoi allotropi cristallizzati nel sistema esagonale. I cristalli sono composti di atomi legati insieme secondo una distribuzione regolare. Il tipo di disegno definisce la forma per cui i cristalli hanno forma così regolare.

Nel diamante ogni atomo di carbonio è circondato da quattro altri atomi egualmente distanziati in modo da formare un tetraedro, cioè un solido a forma di piramide con la base regolare, le cui facce sono tutte triangoli equilateri. Se lo rovesciate ottenete ancora una piramide a base triangolare, infatti si tratta di una figura regolare, le cui facce sono tutte triangoli equilateri. La trasformazione dei diamanti dall’opacità caratteristica della pietra grezza alle gemme preziose, levigate e abbaglianti che compaiono nelle gioiellerie più esclusive rappresenta un processo lungo e delicato. È il collegamento assai rigido degli atomi a conferire al diamante la sua proverbiale durezza e lucentezza, facendo del filo di diamante una necessità impellente nell’industria ove non sia non possibile tagliare con il laser.

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