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Lo spettacolo della morra

La morra è un gioco assai diffuso, persino tante applicazioni la riprendono e c’è una solida tradizione in Sardegna e Friuli. È un gioco particolare, che si fa in due, stando in piedi uno di fronte all’altro. Simultaneamente i giocatori tendono il braccio destro, mostrando il proprio numero da 0 a 10, usando generalmente delle variazioni dialettali a volte modificate secondo l’uso del luogo, per rendere inequivocabile la scelta. Il gioco è semplice, ma la variabilità del risultato, determinato dall’imprevedibilità dell’azione dei due sfidanti, genera sfide appassionanti. I due contendenti hanno l’onere di indovinare la somma dei numeri che uscirà, se non indovina nessuno, o se indovinano entrambi, il turno è nullo. vince la partita che per primo raggiunge un numero convenuto di turni vittoriosi (in Sardegna la tradizione vuole 16). Il gioco viene svolto velocemente, scandendo i numeri in modo frenetico, con un ritmo incalzante, chiassoso, ricco di effetti acustici. Chi ha riflessi rapidissimi e grande destrezza può riuscire a modificare il proprio numero di dita stese, così da volgere a proprio vantaggio la situazione determinata dal numero di dita che una frazione di secondo prima è stato chiaramente e definitivamente mostrato dall’avversario. Per questo, e per la violenza gestuale e verbale che comporta, la morra è da sempre considerato un gioco proibito nei locali pubblici. Il motivo è anche un elemento di azzardo e casualità che spesso portava chi assisteva a raccogliere scommesse sull’esito.

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Come funziona l’effetto serra

Quasi la metà delle radiazioni solari che arrivano quotidianamente sulla Terra, concentrate nella lunghezza d’onda del visibile e in quella dell’infrarosso, dopo aver attraversato l’atmosfera, vengono assorbite dal terreno e dagli oceani e da questi in gara parte irradiata nell’atmosfera stessa con la lunghezza d’onda maggiore di quella che le ha colpite. Queste radiazioni, a differenza del visibile e del vicino infrarosso, vengono assorbite dai gas dell’atmosfera, in particolare da quelli con molecole formate da tre atomi, come il diossido di carbonio, il vapore acqueo e l’ozono e successivamente si riflettono sul terreno sottostante in un continuo riflesso. Questo processo, detto appunto di effetto serra, perché simula ciò che accade tra il terreno e le vetrate di una serra, tende a concentrare una parte dell’energia solare nella troposfera, ostacolando così la dispersione del calore terrestre negli strati esterni dell’atmosfera, con ricadute che rimangono benefiche fintanto che esso si mantiene entro limiti fisiologici, cioè fino a che non si determina un accumulo permanente di calore nell’atmosfera terrestre (cd. global warming).

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Le piante sempreverdi

Conosciamo il colore tipico dell’autunno: giallo oro, arancio, marrone con varie sfumature che indicano la perdita del verde nella loro colorazione. Le foglie degli alberi cadono e riempiono i marciapiedi delle città, ovunque l’ambiente si tinge di colori vivi, che vanno dalla ruggine al marron scuro, passando per delle tonalità di rossastro che spesso catturano l’obiettivo di un qualche fotografo sentimentalista. L’autunno è una stagione di cambiamenti, il preludio al letargo invernale, quando la natura si prepara a passare i rigori dell’inverno esibendo una serie di trucchi davvero sorprendenti.

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Il paleozoico: l’esplosione della vita sulla Terra

Il paleozoico è l’intervallo della storia della Terra compreso all’incirca tra i 570 e i 225 milioni di anni fa e coincide con i primi strati molto ricchi di fossili, di organismi che appaiono sì primitivi, ma comunque molto evoluti e differenziati rispetto alle prime forme comparse sul pianeta. Sembra che questi tipi di organismi siano apparsi quasi improvvisamente, arricchendo tutta una classe di invertebrati marini: Molluschi, protozoi, Poriferi, Celenterati, Brachiopodi. Ciò fa pensar che ci sia stata una sequenza evolutiva iniziata in epoche precedenti, ma di cui non ci è pervenuto che qualche frammento. Questa apparente discontinuità nell’evoluzione genetica potrebbe essere dovuta alla presenza di nuove forme di predatori, che hanno costretto le prede a diversificare le forme di difesa e di adattamento, moltiplicandosi in più forme. Durante l’intero corso del Paleozoico sul nostro pianeta avvengono degli importantissimi mutamenti di tipo ambientale e geografico. Le masse continentali non corrispondo affatto a quelle attuali, ma sono inizialmente separate da ampi bacini marini; verso la fine del Paleozoico, tuttavia, esse appaiono riunite in un’unica piattaforma continentale, chiamata Pangea, un supercontinente vastissimo, durante il quale si verificano potenti movimenti di deriva, ce porta alla creazione di due catene di montagna. quella caledoniana e quella ercinica, nel Carbonifero. Ai fenomeni di corrugamento, sollevamento ed emersione corrisponde una forte attività vulcanica, magmatica in ogni parte del globo.

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Speed queen

Speed Queen al Texcare International 2016

Speed ​​Queen, l’azienda di lavanderie più grande e diffusa del mondo, parteciperà al Texcare International 2016 (per info si veda http://speedqueeninvestor.com/it/speed-queen-texcare-international-2016) –al padiglione 9 stand C20, dall’1 al 15 giugno, dove presenterà e spiegherà il suo concetto originale di lavanderia a gettoni e svelerà le sue nuove lavatrici QUANTUM PLATINUM e QUANTUM TOUCH realizzati nel nuovo Star Center Lab.
Texcare International è una fiera di Francoforte molto importante che ospita generalmente le aziende leader del settore lavanderia e tessile, che per l’occasione si riuniscono e si incontrano confrontandosi anche tra di loro.

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