L’Italia dice sì al fotovoltaico

17 Set

Le notizie per il fotovoltaico in Italia sono molto confortanti, dopo il calo degli ordini del 2014, dovuto al taglio improvviso degli incentivi, grazie alle detrazioni Irpef il nostro paese è balzato al terzo posto, alle spalle di Germania e Cina. Un successo dovuto al boom delle richieste per le abitazioni residenziali.

La storia degli impianti fotovoltaici in Italia è una storia di incentivi, tagli, polemiche, detrazioni e marce indietro. Però possiamo essere soddisfatti del percorso fatto in questi anni, con un ricorso sempre maggiore alla regina delle energie rinnovabili, quella solare. L’Italia è al terzo posto al mondo per numero di impianti installati e potenza erogata, piazzandosi davanti a due superpotenze economiche come gli USA e il Giappone. Nel 2014, ha dichiarato il presidente di Anie Rinnovabili, le installazioni di fotovoltaico hanno riguardato le dimensioni medio-piccole. Intanto però nel 2015 la domanda tiene grazie anche all’ammortizzazione dei costi e al favor fiscale dato dalla detrazione fiscale del 50%. Con questi numeri il ritorno di investimento tipico del passaggio solare avviene più in fretta.

Un paese perfetto per l’impianto fotovoltaico

A differenza dell’eolico, che ha fortune nelle poche regioni ventose, il fotovoltaico in Italia trova una terra promessa. Regioni come la Sicilia, la Puglia, la Sardegna hanno un record di irraggiamento solare simile ad alcune regioni della Spagna o della Grecia. Essere al sud, in questo caso, è un grande vantaggio. Ma il periodo di maggior esposizione ai raggi solari riguarda tutto il territorio nazionale, tanto che la geografia non penalizza nessuno. Ma quali sono i vantaggi per il ricorso all’energia solare? E in cosa consiste questo tipo di energia rinnovabile.

Energia pulita che fa risparmiare

L’energia solare deriva dall’irradiamento del sole, la stella del nostro sistema solare: i raggi colpiscono la Terra sotto forma di fotoni (luce) e calore, oltre ad altre forme di radiazioni che comunque o sono bloccate o sono molto attenuate. Tutte queste sono comunque caratteristiche dello spettro elettromagnetico. Di fatto con la tecnologia del fotovoltaico, convertiamo la luce e il calore in energia elettrica utilizzabile per ogni uso. È una forma molto versatile di energia, rinnovabile, pulita, che può essere usata per alimentare numerose applicazioni, da quelle più semplici a quelle più tecnicamente avanzate (si pensi al telescopio orbitante Hubble). È inoltre una forma pulita di energia: per produrre non occorre utilizzarne dell’altra, non ha emissioni ed è sempre disponibile, anche di notte o nei periodi di scarsa illuminazione.

Il funzionamento dei pannelli fotovoltaici

Per molti anni si è utilizzata solo per il residenziale, ma oggi gli impianti fotovoltaici vengono utilizzati anche nei punti remoti dove non è possibile utilizzare l’energia dai fossili come il carbone e il petrolio. L’energia solare è convertita in elettricità attraverso l’uso di collettori conosciuti con il nome di pannelli solari. I pannelli solari usati per riscaldare l’aria e i liquidi sono molto diversi da quelli utilizzati per produrre elettricità. Un secondo modo per ottenere energia solare è quello di utilizzare delle applicazioni fotoelettriche, che usano le cellule fotovoltaiche per convertire la luce in energia. Usano semiconduttori come il silicio e sono molto promettenti e utilizzati. La produzione autoctona dell’energia rende una famiglia autonoma da un gestore elettrico, essa è gratuita una volta che ha superato i costi di rientro, facilitati dalle detrazioni e dagli incentivi. Inoltre può sempre cedere l’avanzo non utilizzato a un gestore, facendosi pagare secondo i costi previsti dalla borsa dell’energia.

Quali sono gli svantaggi del fotovoltaico?

Se il fotovoltaico fosse la panacea ai mali energetici del nostro tempo avremmo risolto gran parte dei nostri problemi. Pensate a quanti conflitti divampano per il controllo delle risorse energetiche. In realtà il fotovoltaico ha necessità di spazio, superficie, per poter essere utilizzato su scala nazionale. In secondo luogo l’efficienza lascia a desiderare, tanto che servirebbe molto spazio e molta esposizione per produrre i livelli di energia tipici delle centrali idroelettriche. Per questo motivo esso si presta molto a un uso residenziale e domestico, creando comunque i presupposti per un sensibile calo dei costi per una famiglia.

Fonti:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/Detrazione+riqualificazione+energetica+55/Scheda+informativa+riqualificazione+55/ sulla riqualificazione energetica
http://www.mercatoelettrico.org/it/ Borsa dell’energia

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