A che punto siamo con la fame nel mondo

22 Feb

Gli abitanti della Terra sono attualmente 7 miliardi, ma si prevede che il numero sia destinato comunque a crescere nonostante le politiche di controllo demografico attuate in Cina e in India, che insieme rappresentano quasi un terzo del totale. Quando i numeri aumentano la politica della distribuzione delle risorse alimentari ne ha un contraccolpo. Si prevede che prima o poi, a causa dell’eccessivo sfruttamento del terreno, ci sarà un esaurimento delle risorse. Nonostante questi fatti allarmanti, il disastro può essere evitato: si potrà probabilmente stabilizzare la popolazione mondiale e fare un miglior uso delle tecnologie di salvaguardia del territorio per garantire gli approvvigionamenti alimentari. Presi nel loro insieme, questi fattori cambieranno in maniera radicale l’attuale agricoltura e soddisferanno le richieste nutrizionali essenziali: proteine, lipidi e vitamine. Leggi

L’inseminazione delle nubi e le scie chimiche

18 Feb

L’idea di arrivare un giorno al controllo del tempo potrebbe essere attraente. È stato anche detto che potrebbe essere più facile controllare il tempo piuttosto che predirlo. Ma nella realtà la situazione è molto lontana da tali idee fantasiose. Sebbene siano stati compiuto progressi per influenzare il tempo locale, i meteorologi non conoscono abbastanza il meccanismo di funzionamento del clima su scala mondiale per potere ottenere qualche risultato positivo su scala strettamente locale. E anche se riuscissero a domare gli uragani, riscaldare il Mar Glaciale Artico o provocare le piogge sui deserti, gli eventuali benefici potrebbero essere accompagnati da gravi rischi. Una delle tecniche più note per tentare di modificare il tempo su base locali consiste nell’inseminazione delle nubi. Dopo essere stato realizzato nel 1946 da due meteorologi americani che lavoravano per la Generale Electric, il sistema è stato successivamente impiegato per agevolare le nuove a liberare della loro umidità, eliminandola sotto forma di pioggia o di neve. Le nuove sono fatte di un gran numero di minuscolo gocce d’acqua e i meteorologi considerano calde le nuvole che hanno temperatura superiore a 0 gradi centigradi. Leggi

Come si formano le rocce

13 Feb

È il materiale più diffuso sul nostro pianeta: è la roccia, la pietra, ciò che troviamo di norma all’aria aperta in zone non urbanizzate, come fondo dove poggiamo i piedi, nei letti dei fiumi, sul fondo dei laghi, formano le montagne e vengono scavate dall’acqua per formare le grotte. Sono gli scogli e le pareti. Mentre è facile sapere come viene costruito un particolare strumento, ad esempio un mobile in legno, che viene prodotto dalla lavorazione di una pianta (un essere vivente vegetale), poco spesso si sa delle rocce. Le diamo semplicemente per scontate, come se ci fossero da sempre. Osservandola nessun profano saprebbe dire da dove proviene e come si è formata, un geologo si, egli le studia per lavoro e se ha una sufficiente esperienza potrebbe indicare come si è formata, la composizione, che minerali contiene. In realtà le rocce si dividono in tre grandi famiglie. Le rocce ignee , quelle sedimentarie e quelle metamorfiche. Ognuna di esse ha una forma diversa e ciascuna ha delle caratteristiche proprie che l’occhio allenato può facilmente riconoscere. Leggi

Darwin e l’evoluzionismo

2 Feb

La teoria evoluzionista si è rivelata una ricca fonte di dibattito da quando il naturalista inglese Charles Robert Darwin pubblicò, nel 1858, L’Origine delle Specie. Oggi, i reperti fossili sono visti con uno sguardo nuovo e sollevano una vivace polemica che riguarda non solo il sorgere della vita, ma anche il destino delle specie attuali, compresa la nostra. Sfidando il pensiero biologico tradizionale, vanno ora facendosi strada nuovi meccanismi riguardanti il mutamento evolutivo, unitamente ad una moderna teoria che implica un’evoluzione a stadi, secondo la quale a milioni di anni di stabilità nell’ambito di una specie succederebbero salti di rapido sviluppo evolutivo. Leggi

I faraoni che costruirono le piramidi

19 Gen

Molto si sa delle Piramidi, se ne parla quasi sempre nelle riviste specializzate, nelle trasmissioni televisive, e ci sono interi portali tematici online dedicati al tema. Le teorie della cospirazione sulla loro costruzione abbondano, così come le diverse interpretazioni sul loro ruolo nella storia d’Egitto. Poco si sa invece su chi le ha costruite. Le tre grandi piramidi non sono gli unici esempi di costruzione piramidale restituite dall’antico Egitto, oltre a quelle a gradoni, dovevano esisterne altre dello stesso tipo, ma non così imponenti. L’erosione del vento e gli altri agenti atmosferici ci hanno privato di parte della bellezza di queste costruzioni, ma rimane la grande testimonianza sia di una professione di fede (il culto dei morti e dell’oltretomba) sia della perizia architettonica di un popolo. Il tema della loro costruzione infatti rimane irrisolto. Le piramidi sono comunque state attribuite ai faraoni Cheope, Chefren e Mikerinos, così come la Sfinge, la statua mezzo leone, mezzo donna, che domina la spianata nel panorama basso. Leggi