Elogio del salame italiano

11 Mar

Il salame italiano è uno dei più apprezzati preparati della nostra cucina, conosciuto in innumerevoli specialità locali e nazionali. Oggi i salami, benché messi spesso al centro del mirino, contengono meno grassi santi che in passato, hanno più grassi insaturi, esercitando un’azione positiva nella riduzione del colesterolo nel sangue. Meno grassi significa anche meno calorie, che prima si bruciavano molto più facilmente quando gli insaccati erano i compagni di strada di lavori usuranti e massacranti. In Italia poi abbiamo processi produttivi che coniugando tradizione e innovazione, contribuiscono in modo fondamentale alla qualità e alla sicurezza del consumo. In particolare le tecnologie di trasformazione, soprattutto il procedimento di stagionatura paziente delle carni che caratterizza i prodotti italiani, permettono di rispettare ed esaltare le caratteristiche qualitative, diminuendo il numero di additivi e conservanti. Leggi

La Libia: la famigerata scatola di sabbia

8 Mar

La Libia ha una lunga storia di rapporti col nostro paese e il tema dell’intervento militare si sta ponendo alla nostra attenzione ora che gli alleati ci chiedono un maggior impegno per combattere il terrorismo. Ma cosa sappiamo della Libia? A parte le devastazioni di guerra, che tipo di paese è? Nel paese esistono tre regioni naturali e storiche: la Cirenaica, la Tripolitania, che si affacciano sul Mar Mediterraneo e il Fezzan, all’interno nella zona sahariana. Le coste della Libia presentano aspetti molto diversi. Quella della Tripolitania, dal confine con la Tunisia fino al capo Misurata è soprattutto piatta, priva di alcun rilievo o insenature particolare. La costa della Sirte che arriva a Bengasi è monocorde, brulla, ricca di sabbia con dune che spesso arrivano fino al mare; non essendovi porti naturali i pescatori e le navi mercantili trovano approdo in piccoli porti con ancoraggi qua e là. Le uniche insenature di rilievo sono a Derna e Marsa Susa. Il carattere della costa alta a picco, che impedisce la facile navigazione costiera, rotta da profonde insenature arriva fino al Golfo di Bomba. Mentre a est la costa è bassa e uniforme, sempre costeggiata da dune, fino a riprendere vigore e altezza, ripidezza e asprezza nei pressi di Tobruch, dove ancora mancano gli approdi naturali che non hanno mai impedito ai colonizzatori di arrivare e stanziarvisi. Leggi

Il culturismo, ovvero la cultura dell’ipertrofia muscolare

3 Mar

Cosa spinge a fare del culturismo: il desiderio di essere un atleta completo o solamente la vanità? Meno controverso è il ruolo che la medicina dello sport sta cominciando a svolgere in questa attività che, tra tutte quelle sportive, è la più fisica. Ora che la scienza ha fatto il suo ingresso in palestra, gli atleti stanno diventando più forti e robusti ad un ritmo mai prima osservato. Dipende da un buon allenamento? Dalla comprensione del corpo? O dall’abuso di sostanze come la creatina o gli steroidi? Le possibilità del culturismo, secondo gli allenamento standard, si stanno avvicinando al loro culmine. I progressi conseguiti nel campo della medicina dello sport hanno determinato una comprensione talmente accresciuta del corpo umano che il suo sviluppo e la sua crescita possono essere ora affrontati su una base scientifica. Leggi

L’Antartide, un continente tutto da studiare

28 Feb

250 milioni di anni fa, un continente, grande quanto l’Australia e l’Europa attuali messe insieme, scivolò lentamente verso l suo destino di ghiaccio. Sperata dall’America Meridionale, dall’Africa, dall’India e dall’Australia, la regione, ora nota come Antartide, andò alla deriva nelle fredde regioni del Polo Sud. Temperature di -88° C distrussero la sua vegetazione un tempo lussureggiante ed esistessero quasi tutte le forme di vita. Nevicate incessanti, sospinte da raffiche di venti gelidi che soffiavano a 250 km/h, si accumularono costruendo una cappa di ghiaccio dello spessore medio di quasi 2000 m. Oggi, il continente più alto e più arido del mondo costituisce una delle sfide più affascianti, che rimangono ancora all’Uomo nel campo dell’esplorazione e della ricerca scientifica. Leggi

Le religioni nel mondo

24 Feb

Spesso in tv ascoltiamo dibattiti estremamente raffazzonati sulle religioni, il loro ruolo e il perché esse siano importanti per alcuni popoli. Sovente si riduce a motivo religioso un dissidio che è basato anzitutto sulla spartizione delle risorse e delle materie prime (l’acqua, il petrolio, i diamanti). La religione o meglio il fanatismo, agiscono come combustibile aggiuntivo di un fuoco che divampa per altri motivi, ma è anche vero che ci sono stati molti conflitti religiosi e su base etnico-religiosa che si innestavano su altre problematiche (definizione di confini nazionali, egemonia regionale, volontà di potenza). Un esempio è l’ultima guerra etnico-religiosa in Europa, combattuta nei Balcani sul finire del secolo scorso (guerra di Bosnia). L’attuale lotta per il predominio della Siria e dell’Iraq viene dall’indebolimento delle strutture statali su cui si innesta l’antica divisione tra Sunniti e Sciiti, con nazioni contrapposte come Iran e Arabia Saudita che non riescono a far fronte al nemico comune, che invece riprende la guerra contro gli Infedeli (cioè i non musulmani). Le religioni generalmente sono pacifiche e sono molto diffuse. Secondo un sondaggio effettuato recentemente la religione più diffusa al mondo è il Cristianesimo, cioè la religione (credo) basata sulla figura di Gesù Cristo, il figlio di Dio, mandato sulla Terra ad espiare i peccati dell’Uomo. Seguono l’Islam, un’altra religione rivelata iniziata nel settimo secolo, che col Cristianesimo ha molto in comune, l’Induismo, la religione buddista (anche se non è una vera e propria religione, ma più un insieme di precetti) e l’Ebraismo. Religioni indigene e animiste raggiungono una percentuale del 4% in tutto il mondo, mentre Atei si professano il 15% della popolazione intervistata. Leggi