Il miracolo della dieta mediterranea

2 Nov

Come mai la dieta Mediterranea è così riverita? A dispetto del discredito che colpisce quasi tutte le “diete miracolose”, quella Mediterranea è promossa come un bene intangibile dell’umanità, portatrice di sani valori nutrizionali da diffondere in tutto il mondo. Questa dieta è ben difesa dai popoli che l’hanno adottata da millenni ed è consigliata dalle organizzazioni mondiali come l’OMS anche per quei paesi che hanno abitudini alimentari errate. I paesi che la utilizzano di base, senza nemmeno rendersene conto, sono l’Italia, la Grecia, la Spagna, il sud della Francia, il Libano. Il Mediterraneo non è dunque patria delle più affascinanti spiagge europee, di panorami mozzafiato, ma anche di alimenti freschi, genuini, che possiedono delle proprietà tali da difendere dalle malattie cardiache, dall’invecchiamento precoce e dai tumori. Concorre a ciò il clima mediterraneo, contraddistinto da estati calde, ma ventilate e inverni relativamente miti e l’assenza di fenomeni estremi dovuta all’ambiente chiuso e protetto.

Il bello della dieta Mediterranea è che è anche gustosa: la cucina italiana viene considerata la migliore del mondo. Cucine regionali come quella greca, quella marocchina, quella libanese e quella israeliana sono considerate molto variegate e gustose. Alla dieta mediterranea è spesso associata la cosiddetta piramide alimentare. Al vertice di questa piramide ci sono le verdure, il frumento, la frutta fresca, l’olio d’oliva extravergine, i formaggi e gli yogurt magri, i legumi e le noci, presenti in modo lineare, periodico e costante nei pasti quotidiani. I cibi mangiati almeno una volta alla settimana, ma senza esagerare sono il pesce, le uova, i dolci e le carni. Questo miracoloso equilibrio consente all’organismo di depurarsi adeguatamente ed è spesso accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso, generoso e dalle proprietà anti-infiammatorie.

La magia della dieta risiede nell’abitudine a mangiare fresco e sano ogni giorno. In particolare, si evitano i cibi processati, si fa ricorso alle scorte di casa, ai mercati a chilometro zero, a un’agricoltura di settore naturalmente genuina e biologica. I condimenti fanno la differenza: utilizzare olio extra vergine di oliva consente di introitare nutrienti essenziali per la salute delle cellule, come i grassi omega 6 e omega 3, che abbassano il livello del colesterolo cattivo e innalzano i valori di quello buono, contribuendo alla salute del cuore (la prima causa di morte in assoluto). In Italia e nei paesi mediterranei l’invasione dei fast-food c’è stata, ma non inficia l’abitudine alla buona cucina, mantenuta nella tradizione, soprattutto al centro-sud. Mangiare cibi freschi, prendersi il tempo di prepararli e condirli con ingredienti gustosi, ma non esagerati. La cucina italiana si contraddistingue per non fare il ricorso al fritto (nel caso preferisce l’olio di oliva), per i primi piatti a base di pasta, e in generale per la semplicità delle ricette. L’abbinamento tra carni magre e verdure fresche aiuta a mantenere la linea, con un tasso di obesità inferiore rispetto ai paesi del nord Europa e agli Stati Uniti.

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