Scoprendo le bellezze di Valencia

20 Apr

Considerata da sempre una delle più importanti del Mediterraneo Valencia è la terza città di Spagna, degna antagonista di Madrid e Barcellona che ogni anno ospita turisti di tutto il mondo. La sua fama è esplosa nel periodo della Coppa America che ha influenzato notevolmente non solo l’architettura ma anche l’organizzazione della città stessa. Tale evento, infatti, ha dato alla città un mix di creatività ed energia contribuendo a dare alla città il profilo di una città dinamica con tanto da offrire. Molte sono le attrazioni che vale la pensa visitare: in primis la Cattedrale che secondo voci indiscrete custodisca il Santo Gral, vero e proprio emblema della cristianità della città. Accanto ad essa vi è la Città della Scienza e delle Arti, una piccola perla miliare assolutamente da non perdere. Per assaggiare poi la vera Paella spagnola non si può non andare al Barrio del Carmen, luogo dove si concentra tutta la movida studentesca in cui è possibile assaggiare il meglio della tradizione culinaria spagnola.

La storia architettonica della città è racchiusa nei tre portali d’accesso della Cattedrale di Valencia quali la barocca Puerta del Los Hierros, la romanica Puerta del Palau e la gotica Puert del los Apostoles. Realizzata nel XIII secolo, la Cattedrale è posizionata nel luogo più sacro della città, un tempo sede di un tempio romano e di una moschea musulmana. Da non dimenticare è il Miguelete, la torre che sovrasta la Cattedrale che offre una panoramica mozzafiato del centro storico. Ma ciò che attira e incuriosisce di più è sicuramente il Santo Graal ossia il calice che pare fu utilizzato nell’Ultima Cena da Gesù e che secondo misteriose leggende doni poteri divini a chi beve dal suo interno.

Enorme complesso emblema dell’architettura moderna, la città delle Arti e delle Scienze racchiude al suo interno l’Oceanografi, l’Umbracle, il Museo della Scienza, l’Hemesfèric e il Palazzo delle Arti. Queste cinque attrazioni sono state create con stili e caratteristiche diverse ma in perfetta armonia tra loro, il tutto avvolto da una mistica atmosfera in cui il bianco predomina in tutta la sua lucentezza.

E’ in sostanza impossibile non perdersi e soprattutto visitare in un solo giorno l’intera struttura che per la sua spettacolarità e magnificenza merita qualche giorno in più. Il quartiere più storico della città è il Barrio del Carmene, sorto intorno al convento del Carmen Calzado, che nel corso della sua storia ha subito tantissime modifiche: da semplice rifugio a caserma sino a diventare un luogo di prostituzione per poi ritrasformarsi in vero e proprio punto di riferimento dell’aristocrazia medievale. Nel 1900 divenne quartiere operaio per poi trasformarsi nella zona più vitale e frequentata della città: meta obbligata per tutti i turisti, il quartiere è un punto di riferimento per lo shopping, ricco di negozi alternativi e di atelier di grandi marche e centro della movida notturna, posto preferito per i giovani che dopo una giornata di studio e lavoro cercano un po’ di relax decidono di intrattenersi nei vari localini del posto.

Centro dell’attività commerciale è La Lonja de la Seda (Mercato della Seta), considerato l’emblema dell’età dell’oro di Valencia. Esempio più bello e meglio conservato dell’architettura tardo gotico in Europa, La Lonja nel 1996 è stata dichiarata Patrimonio Dell’Umanità dell’Unesco ed oggi ospita l’Accademia Culturale di Valencia. Di fronte allo splendido edificio della Lonja vi è il Mercato Centrale: una struttura di acciaio con vetrate colorate e ceramiche dipinte a mano sulla facciata. I colori, gli odori e i sapori di questo magnifico luogo lo rende un vero e proprio gioiello dell’architettura modernista. Esso è diviso in due parti: in una sono disposte la frutta e la verdura della Huerta Valenciana mentre nell’altra è possibile trovare carni, prosciutti, pesci e quant’altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *