I guasti al condizionatore, cause e problemi

26 Lug

Tra gli equipaggiamenti di maggior comfort di un’automobile c’è sicuramente il condizionatore. Questo prezioso strumento ci consente di viaggiare comodi durante la stagione calda, senza preoccuparci minimamente di subire l’inquinamento ambientale degli scarichi e quello acustico del traffico. All’interno della macchina climatizzata stiamo bene, viaggiamo sereni, più svegli e più concentrati. Inoltre, sebbene il condizionatore influisca sui consumi, esigendo energia dal motore, fa risparmiare rispetto alla marcia con finestrini aperti che di fatto rallentano e non poco le prestazioni dell’automobile. Tuttavia l’impianto di condizionamento, dal momento che viene utilizzato solo per un periodo dell’anno, può subire dei danni dovuti alla cattiva manutenzione. Ecco una serie di guasti tipici che possono verificarsi in questi frangenti.

Se l’aria condizionata esce calda o comunque non sufficientemente fredda durante una giornata estiva, in cui meditate di viaggiare con il condizionatore a palla, c’è sicuramente qualcosa che non va. Non c’è nulla di peggio che ritrovarsi nel traffico di un casello autostradale con 35 gradi all’ombra e una temperatura sull’asfalto che si avvicina ai 50 gradi, il tutto circondati da motori accesi che emettono scarichi e fanno rumore. La causa più comune dell’emissione di aria calda al posto di quella fredda dipende dal gas refrigerante. Probabilmente è il caso di ricaricarlo e una controllatina va sempre data prima della bella stagione. Il gas è sigillato quindi non dovrebbe mai disperdersi in condizioni normali, ma una perdita si può verificare soprattutto se la macchina è molto vecchia.

La perdita di freon (il gas usato) può provocare un esaurimento dei livelli del gas e comunque una perdita nelle prestazioni complessive del sistema. Il livello del gas può essere misurato in officina. La stessa officina per farvi risparmiare, in presenza di una falla, può otturare con una pasta turafalle particolare, come quella prodotta da Errecom.

Un altro problema ricorrente è quello relativo al compressore, l’elemento vitale di ogni condizionatore. Il guasto al compressore può verificarsi a causa di un problema elettrico al circuito oppure nella frizione. Può esserci un surriscaldamento generale. In ogni caso qui occorre rivolgersi a personale qualificato e prepararsi a spendere un po’, a meno che il danno non sia circoscritto.

Il condizionatore funziona grazie alla miscelazione dell’aria tramite un sistema di ventole e di filtri. Quando si accende il sistema fa in modo che l’aria del motore da calda diventi fredda. Se in faccia vi arriva aria calda dal motore, vuol dire che la porta di miscelazione è bloccata.

Infine, il condizionatore può comunque funzionare bene come miscelazione dell’aria, trasformandola in fredda, ma può essere necessario intervenire su alcuni componenti non funzionanti perché non riesce a spingerla nell’abitacolo. Anche in questo caso è bene rivolgersi a un meccanico esperto. Altri problemi possono derivare dall’otturazione dei filtri a causa di polline e foglie o dal fatto che ci siano perdite di minor conto. Per evitare costosi interventi (il condizionatore è progettato per durare quanto la macchina) occorre fare una manutenzione corretta durante i mesi che non si utilizza. Ad esempio accendendo il condizionatore per una mezzora in inverno, più volte al mese.

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