Bono a Expo per parlare di fame nel mondo

7 Set

E’ arrivato all’Expo proprio ieri, durante una tappa del tour con la sua band, Bono, leader carismatico degli U2 da anni impegnato sul fronte della fame nel mondo e dell’abbattimento dei debiti. Il cantante irlandese si è presentato a Milano con una folta capigliatura bionda e con il peso della stanchezza del tour che sta promuovendo l’ultimo album del gruppo di Achtung Baby. L’appuntamento milanese è stato importante anche per il dibattito avuto col premier Renzi sul programma allestito dal World Food Program. Bono è da anni ambasciatore di questa tematica, promotore insieme a Bob Geldof della campagna sull’abbattimento del debito ai paesi del terzo mondo e in via di sviluppo, culminata nel grande spettacolo del 2005 intitolato Live 8. Bono è arrivato verso sera: autentica icona, papa ateo di una comunicazione mondiale che fa spesso leva su personaggi in grado di suscitare un dibattito. Ovviamente scottante il tema dei profughi che agita i governi di mezza Europa: le porte di accesso ai ricchi paesi del nord e del centro sono tutte a meridione e l’Italia è in prima linea.

Bono ha promosso Ertharin Cousin, direttrice del WFP, dicendo “io sono solo un divo del rock, lei è un vero talento”. Durante questo incontro Bono ha lamentato il sostanziale egoismo dei paesi ricchi, denunciando l’incapacità di questi di attuare una vera e propria politica di redistribuzione, in assenza della quale si generano conflitti sociali e disordini civili e militari che portano alla migrazione a migliaia di profughi da terre martoriate dalla guerra e dalla fame. “Ringrazio Matteo Renzi per la sua leadership” ha chiosato. Dal canto suo il presidente del consiglio italiano non ha mancato di ricordare che Bono era stato in Italia in occasione del Giubileo e da allora il nostro paese non ha mantenuto le promesse fatte. Da notare, a margine dell’iniziativa, che molti giornali italiani continuano a chiamare Bono “Bono Vox”, come – per errore – veniva chiamato all’inizio della sua carriera. I dischi più significativi degli U2 sono The Joshua Tree, Achtung Baby, All That You Can’t Leave Behind, mentre l’ultimo lavoro in studio, distribuito in anticipo su piattaforma iTunes, è Songs of Innocence, premiato ai Grammy Awards del 2015.

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