Le piante sempreverdi

3 Giu

Conosciamo il colore tipico dell’autunno: giallo oro, arancio, marrone con varie sfumature che indicano la perdita del verde nella loro colorazione. Le foglie degli alberi cadono e riempiono i marciapiedi delle città, ovunque l’ambiente si tinge di colori vivi, che vanno dalla ruggine al marron scuro, passando per delle tonalità di rossastro che spesso catturano l’obiettivo di un qualche fotografo sentimentalista. L’autunno è una stagione di cambiamenti, il preludio al letargo invernale, quando la natura si prepara a passare i rigori dell’inverno esibendo una serie di trucchi davvero sorprendenti.

Ma c’è chi resiste nel mondo vegetale: sono le piante superiori, arbusti ed alberi, che presentano la persistenza di foglie durante tutto l’anno. Si distinguono dalle piante a foglie caduche, che alle nostre latitudini, perdono tutte le foglie in corrispondenza dell’abbassamento della temperatura e della riduzione dell’illuminazione solare giornaliera, a cominciare dall’autunno appunto. La persistenza delle foglie è, in ogni caso, un fenomeno relativo, che si manifesta con la continuità nella sostituzione delle foglie che cadono, per cui le piante non appaiono mai prive di foglie. Al gruppo delle piante di questo tipo, cosiddette sempreverdi, appartengono molte specie botaniche.

In Italia, alberi ed arbusti sempreverdi, caratterizzano – anche se in modo non del tutto esclusivo – la vegetazione della regione mediterranee dove formano boschi perso più di leccio, sugherete, pini e la classica macchia mediterranea formata da mirto, visto, corbezzolo, allora, rosmarino. Tipiche piante sempreverdi della nostra zona sono anche gli ulivi e gli agrumi, che forniscono prodotti di altissima qualità. Nelle regioni più fredde le piante sempreverdi sono soprattutto le conifere, protagoniste dei panorami nordici (come gli abeti, i pini, i ginepri), ma anche il mirtillo e il rododendro. Numerose piante sempreverdi possono essere utilizzate a scopo ornamentali nei giardini, nelle terrazze fiorite, in vaso o sul terreno. La magnolia, l’eucalipto vengono spesso usate a questo scopo, così come l’agrifoglio, l’alloro, l’oleandro e vari rampicanti, tra cui l’edera, presente spesso nelle murature.

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