Il culturismo, ovvero la cultura dell’ipertrofia muscolare

3 Mar

Cosa spinge a fare del culturismo: il desiderio di essere un atleta completo o solamente la vanità? Meno controverso è il ruolo che la medicina dello sport sta cominciando a svolgere in questa attività che, tra tutte quelle sportive, è la più fisica. Ora che la scienza ha fatto il suo ingresso in palestra, gli atleti stanno diventando più forti e robusti ad un ritmo mai prima osservato. Dipende da un buon allenamento? Dalla comprensione del corpo? O dall’abuso di sostanze come la creatina o gli steroidi? Le possibilità del culturismo, secondo gli allenamento standard, si stanno avvicinando al loro culmine. I progressi conseguiti nel campo della medicina dello sport hanno determinato una comprensione talmente accresciuta del corpo umano che il suo sviluppo e la sua crescita possono essere ora affrontati su una base scientifica. Leggi

L’Antartide, un continente tutto da studiare

28 Feb

250 milioni di anni fa, un continente, grande quanto l’Australia e l’Europa attuali messe insieme, scivolò lentamente verso l suo destino di ghiaccio. Sperata dall’America Meridionale, dall’Africa, dall’India e dall’Australia, la regione, ora nota come Antartide, andò alla deriva nelle fredde regioni del Polo Sud. Temperature di -88° C distrussero la sua vegetazione un tempo lussureggiante ed esistessero quasi tutte le forme di vita. Nevicate incessanti, sospinte da raffiche di venti gelidi che soffiavano a 250 km/h, si accumularono costruendo una cappa di ghiaccio dello spessore medio di quasi 2000 m. Oggi, il continente più alto e più arido del mondo costituisce una delle sfide più affascianti, che rimangono ancora all’Uomo nel campo dell’esplorazione e della ricerca scientifica. Leggi

Le religioni nel mondo

24 Feb

Spesso in tv ascoltiamo dibattiti estremamente raffazzonati sulle religioni, il loro ruolo e il perché esse siano importanti per alcuni popoli. Sovente si riduce a motivo religioso un dissidio che è basato anzitutto sulla spartizione delle risorse e delle materie prime (l’acqua, il petrolio, i diamanti). La religione o meglio il fanatismo, agiscono come combustibile aggiuntivo di un fuoco che divampa per altri motivi, ma è anche vero che ci sono stati molti conflitti religiosi e su base etnico-religiosa che si innestavano su altre problematiche (definizione di confini nazionali, egemonia regionale, volontà di potenza). Un esempio è l’ultima guerra etnico-religiosa in Europa, combattuta nei Balcani sul finire del secolo scorso (guerra di Bosnia). L’attuale lotta per il predominio della Siria e dell’Iraq viene dall’indebolimento delle strutture statali su cui si innesta l’antica divisione tra Sunniti e Sciiti, con nazioni contrapposte come Iran e Arabia Saudita che non riescono a far fronte al nemico comune, che invece riprende la guerra contro gli Infedeli (cioè i non musulmani). Le religioni generalmente sono pacifiche e sono molto diffuse. Secondo un sondaggio effettuato recentemente la religione più diffusa al mondo è il Cristianesimo, cioè la religione (credo) basata sulla figura di Gesù Cristo, il figlio di Dio, mandato sulla Terra ad espiare i peccati dell’Uomo. Seguono l’Islam, un’altra religione rivelata iniziata nel settimo secolo, che col Cristianesimo ha molto in comune, l’Induismo, la religione buddista (anche se non è una vera e propria religione, ma più un insieme di precetti) e l’Ebraismo. Religioni indigene e animiste raggiungono una percentuale del 4% in tutto il mondo, mentre Atei si professano il 15% della popolazione intervistata. Leggi

A che punto siamo con la fame nel mondo

22 Feb

Gli abitanti della Terra sono attualmente 7 miliardi, ma si prevede che il numero sia destinato comunque a crescere nonostante le politiche di controllo demografico attuate in Cina e in India, che insieme rappresentano quasi un terzo del totale. Quando i numeri aumentano la politica della distribuzione delle risorse alimentari ne ha un contraccolpo. Si prevede che prima o poi, a causa dell’eccessivo sfruttamento del terreno, ci sarà un esaurimento delle risorse. Nonostante questi fatti allarmanti, il disastro può essere evitato: si potrà probabilmente stabilizzare la popolazione mondiale e fare un miglior uso delle tecnologie di salvaguardia del territorio per garantire gli approvvigionamenti alimentari. Presi nel loro insieme, questi fattori cambieranno in maniera radicale l’attuale agricoltura e soddisferanno le richieste nutrizionali essenziali: proteine, lipidi e vitamine. Leggi

L’inseminazione delle nubi e le scie chimiche

18 Feb

L’idea di arrivare un giorno al controllo del tempo potrebbe essere attraente. È stato anche detto che potrebbe essere più facile controllare il tempo piuttosto che predirlo. Ma nella realtà la situazione è molto lontana da tali idee fantasiose. Sebbene siano stati compiuto progressi per influenzare il tempo locale, i meteorologi non conoscono abbastanza il meccanismo di funzionamento del clima su scala mondiale per potere ottenere qualche risultato positivo su scala strettamente locale. E anche se riuscissero a domare gli uragani, riscaldare il Mar Glaciale Artico o provocare le piogge sui deserti, gli eventuali benefici potrebbero essere accompagnati da gravi rischi. Una delle tecniche più note per tentare di modificare il tempo su base locali consiste nell’inseminazione delle nubi. Dopo essere stato realizzato nel 1946 da due meteorologi americani che lavoravano per la Generale Electric, il sistema è stato successivamente impiegato per agevolare le nuove a liberare della loro umidità, eliminandola sotto forma di pioggia o di neve. Le nuove sono fatte di un gran numero di minuscolo gocce d’acqua e i meteorologi considerano calde le nuvole che hanno temperatura superiore a 0 gradi centigradi. Leggi