La Libia: la famigerata scatola di sabbia

8 Mar

La Libia ha una lunga storia di rapporti col nostro paese e il tema dell’intervento militare si sta ponendo alla nostra attenzione ora che gli alleati ci chiedono un maggior impegno per combattere il terrorismo. Ma cosa sappiamo della Libia? A parte le devastazioni di guerra, che tipo di paese è? Nel paese esistono tre regioni naturali e storiche: la Cirenaica, la Tripolitania, che si affacciano sul Mar Mediterraneo e il Fezzan, all’interno nella zona sahariana. Le coste della Libia presentano aspetti molto diversi. Quella della Tripolitania, dal confine con la Tunisia fino al capo Misurata è soprattutto piatta, priva di alcun rilievo o insenature particolare. La costa della Sirte che arriva a Bengasi è monocorde, brulla, ricca di sabbia con dune che spesso arrivano fino al mare; non essendovi porti naturali i pescatori e le navi mercantili trovano approdo in piccoli porti con ancoraggi qua e là. Le uniche insenature di rilievo sono a Derna e Marsa Susa. Il carattere della costa alta a picco, che impedisce la facile navigazione costiera, rotta da profonde insenature arriva fino al Golfo di Bomba. Mentre a est la costa è bassa e uniforme, sempre costeggiata da dune, fino a riprendere vigore e altezza, ripidezza e asprezza nei pressi di Tobruch, dove ancora mancano gli approdi naturali che non hanno mai impedito ai colonizzatori di arrivare e stanziarvisi. Leggi

Il culturismo, ovvero la cultura dell’ipertrofia muscolare

3 Mar

Cosa spinge a fare del culturismo: il desiderio di essere un atleta completo o solamente la vanità? Meno controverso è il ruolo che la medicina dello sport sta cominciando a svolgere in questa attività che, tra tutte quelle sportive, è la più fisica. Ora che la scienza ha fatto il suo ingresso in palestra, gli atleti stanno diventando più forti e robusti ad un ritmo mai prima osservato. Dipende da un buon allenamento? Dalla comprensione del corpo? O dall’abuso di sostanze come la creatina o gli steroidi? Le possibilità del culturismo, secondo gli allenamento standard, si stanno avvicinando al loro culmine. I progressi conseguiti nel campo della medicina dello sport hanno determinato una comprensione talmente accresciuta del corpo umano che il suo sviluppo e la sua crescita possono essere ora affrontati su una base scientifica. Leggi

L’Antartide, un continente tutto da studiare

28 Feb

250 milioni di anni fa, un continente, grande quanto l’Australia e l’Europa attuali messe insieme, scivolò lentamente verso l suo destino di ghiaccio. Sperata dall’America Meridionale, dall’Africa, dall’India e dall’Australia, la regione, ora nota come Antartide, andò alla deriva nelle fredde regioni del Polo Sud. Temperature di -88° C distrussero la sua vegetazione un tempo lussureggiante ed esistessero quasi tutte le forme di vita. Nevicate incessanti, sospinte da raffiche di venti gelidi che soffiavano a 250 km/h, si accumularono costruendo una cappa di ghiaccio dello spessore medio di quasi 2000 m. Oggi, il continente più alto e più arido del mondo costituisce una delle sfide più affascianti, che rimangono ancora all’Uomo nel campo dell’esplorazione e della ricerca scientifica. Leggi

Le religioni nel mondo

24 Feb

Spesso in tv ascoltiamo dibattiti estremamente raffazzonati sulle religioni, il loro ruolo e il perché esse siano importanti per alcuni popoli. Sovente si riduce a motivo religioso un dissidio che è basato anzitutto sulla spartizione delle risorse e delle materie prime (l’acqua, il petrolio, i diamanti). La religione o meglio il fanatismo, agiscono come combustibile aggiuntivo di un fuoco che divampa per altri motivi, ma è anche vero che ci sono stati molti conflitti religiosi e su base etnico-religiosa che si innestavano su altre problematiche (definizione di confini nazionali, egemonia regionale, volontà di potenza). Un esempio è l’ultima guerra etnico-religiosa in Europa, combattuta nei Balcani sul finire del secolo scorso (guerra di Bosnia). L’attuale lotta per il predominio della Siria e dell’Iraq viene dall’indebolimento delle strutture statali su cui si innesta l’antica divisione tra Sunniti e Sciiti, con nazioni contrapposte come Iran e Arabia Saudita che non riescono a far fronte al nemico comune, che invece riprende la guerra contro gli Infedeli (cioè i non musulmani). Le religioni generalmente sono pacifiche e sono molto diffuse. Secondo un sondaggio effettuato recentemente la religione più diffusa al mondo è il Cristianesimo, cioè la religione (credo) basata sulla figura di Gesù Cristo, il figlio di Dio, mandato sulla Terra ad espiare i peccati dell’Uomo. Seguono l’Islam, un’altra religione rivelata iniziata nel settimo secolo, che col Cristianesimo ha molto in comune, l’Induismo, la religione buddista (anche se non è una vera e propria religione, ma più un insieme di precetti) e l’Ebraismo. Religioni indigene e animiste raggiungono una percentuale del 4% in tutto il mondo, mentre Atei si professano il 15% della popolazione intervistata. Leggi

A che punto siamo con la fame nel mondo

22 Feb

Gli abitanti della Terra sono attualmente 7 miliardi, ma si prevede che il numero sia destinato comunque a crescere nonostante le politiche di controllo demografico attuate in Cina e in India, che insieme rappresentano quasi un terzo del totale. Quando i numeri aumentano la politica della distribuzione delle risorse alimentari ne ha un contraccolpo. Si prevede che prima o poi, a causa dell’eccessivo sfruttamento del terreno, ci sarà un esaurimento delle risorse. Nonostante questi fatti allarmanti, il disastro può essere evitato: si potrà probabilmente stabilizzare la popolazione mondiale e fare un miglior uso delle tecnologie di salvaguardia del territorio per garantire gli approvvigionamenti alimentari. Presi nel loro insieme, questi fattori cambieranno in maniera radicale l’attuale agricoltura e soddisferanno le richieste nutrizionali essenziali: proteine, lipidi e vitamine. Leggi