Quali sono i ragni più velenosi del mondo

4 Giu

I ragni sono affascinanti e pericolosi, non c’è dubbio. Come tessono le loro tele, costruiscono reti forti e resistenti ci fa capire quanto siano evoluti. Molte persone dichiarano di aver paura dei ragni, tanto che c’è un nome per questo disturbo chiamato aracnofobia. Non tutte le persone che soffrono di questa non del tutto irrazionale paura riescono a spiegare perché la provano.Forse dipende dal fatto che i ragni sono quasi sempre pelosi e che siano piccoli e veloci e siano in grado di sfuggire alla cattura. Esistono molte specie velenose di ragni, ma la maggior parte di quelli presenti in Italia non lo sono. Fanno eccezione la famigerata Malmignatta e la Vedova Nera, diffuse in Sardegna e nei nostri territori. Ci sono però specie mortali, pericolose anche per l’uomo.

Il ragno vagabondo

Noto anche come ragno delle banane è tra i ragni più pericolosi. L’effetto del veleno determina nel maschio il curioso fenomeno del priapismo. Per guarire ci vuole del tempo e la puntura è assai dolorosa, ma se non si interviene in tempo dopo 4 ore sopraggiunge la morte. Vivono in foreste e piantagioni, soprattutto in Sud e Nord America.

I solifugi

In particolare il ragno cammello. Si tratta di enormi ragni dall’aspetto truce e feroce, lunghi, che possono misurare anche 8-10 centimetri. Si trova nel suo habitat naturale nel zone desertiche del Nord Africa, si nasconde dietro pietre e anfratti ed è incredibilmente veloce. Non ha il morso velenoso, ma è molto potente e doloroso.

Il ragno dal sacco giallo

A differenza degli altri ragni non è letale, ma vive in Europa e quindi anche in Italia. È probabilmente il ragno che morsica di più nel mondo, data la sua ampia diffusione nelle zone densamente abitate. Il suo morso provoca una bolla gonfia e ampia. Il corpo giallo pallido lo rende difficile da individuare.

La Tarantola

È forse il ragno che per il suo aspetto fa più impressione, ma il suo veleno è inferiore a quello di una vespa per intensità nell’uomo. Causa crampi e possibili dolori al petto, ed è meglio recarsi al pronto soccorso anche per prevenire un improbabile shock anafilattico.

Il ragno topo

Nome scientifico Missulena, dall’aspetto e dal comportamento (presunto) ricordano i topi. Si pensa che scavino tane, ma non è assolutamente vero. Meno aggressivo rispetto ad altri ragni, è caratterizzato da una grossa testa rossa che lo rende facilmente evitabile e riconoscibile. Ha l’addome peloso e la sua vista desta grande impressione.

Il ragno di sabbia a sei occhi

Questo ragno si nasconde sotto la sabbia, abita nella metà meridionale dell’Africa. Lo fa per nascondersi dal sole cocente, e per agguantare gli animali che passano. Attacca la preda mentre passa, sentendo i tremori nel terreno. I risultati di un test hanno dimostrato che un coniglio muore cinque ore dopo essere stato morso, il veleno potente che produce lesioni cutanee necrotiche causa l’emolisi, impedendo la coagulazione del sangue.

La vedova nera

Difficile trovare un ragno più famoso di questo, è conosciuto in tutto il mondo ed è notoriamente mortale! La Vedova Nera si trova prevalentemente in Australia. Questo ragno di solito ha l’addome nero. Il veleno che eroga è estremamente doloroso e causa alla vittima bruciore, nausea e crampi addominali. Questi sono solo alcuni dei sintomi che una vittima ottiene quando viene morsa da questo ragno. Estremamente rischioso perché in grado di uccidere giovani e meno giovani. In Italia esiste una variante, la malmignatta dai 13 puntini rossi sul dorso. In Sardegna la sua versione è denominata “arza” e si nasconde nei fienili e nei cortili non ripuliti.

Il ragno eremita marrone (ragno violino)

Come suggerisce il nome, questo ragno è timido e si allontana dagli esseri umani. Si trova in tutto il mondo dove il clima è caldo. Si è classificato al terzo posto per l’effetto che il veleno produce una volta che ti morde. Il Il suo morso provoca necrosi del tessuto circostante. Alcuni effetti sono lievi, ma in altri è così grave che l’amputazione delle braccia e delle gambe infette è l’unica soluzione! In Italia è molto diffuso.

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