Sistemi di riscaldamento delle piscine

25 Lug

L’acqua della piscina durante la stagione estiva, quando fa caldo, non ha certo bisogno di essere ulteriormente riscaldata. Tuttavia è possibile che si voglia godere il relax della piscina anche quando è autunno e cominciano i primi freddi, magari per fare attività sportiva o anche solo per confort personale. In questo caso è opportuno conoscere quali sono i sistemi per il riscaldamento delle piscine durante la stagione fredda.

Non esiste un solo metodo per riscaldare la piscina durante l’autunno o le giornate fredde, bensì diversi, che possono essere implementati seguendo il proprio budget e le proprie esigenze.

Il sistema di riscaldamento, come possiamo leggere sul sito Gospa, un innovativo sistema di riscaldamento, dipende anche dal tipo di attività che si deve tenere in piscina, e dal comfort che si desidera. Per il riscaldamento della piscina è necessario innanzitutto raggiungere la messa a regime (raggiungimento della temperatura desiderata) e quindi il mantenimento della stessa.

La messa a regime dell’acqua in piscina dipende dalla quantità di acqua presente e dal tipo di sistema di riscaldamento.

Meno tempo si impiega per la messa a regime, maggiore è la potenza impiegata dal sistema di riscaldamento e quindi il consumo in termini economici.

Raggiunta la temperatura desiderata è opportuno cercare di mantenere al massimo la dispersione termica del calore, che è dovuta in massima parte all’evaporazione, alla convenzione ed alla portata di acqua di ricambio e da altri fattori.

Ma quali sono i sistemi di riscaldamento per piscina più comuni? Vediamoli sinteticamente nelle loro differenze principali e con le loro caratteristiche.

Sistemi di riscaldamento delle piscine:

  • Pompe di calore. Le pompe di calore sono uno strumento classico utilizzato per il riscaldamento della piscina. Si tratta di un sistema che richiede un buon investimento iniziale ma poi la gestione è più economica. In sostanza essa assorbe le calorie da trasferire all’acqua della piscina, e quindi utilizza energia elettrica ma con meno consumo. In sostanza per ogni kWh consumato dalla pompa, ne viene restituito da 3,4 volte a 5 volte a seconda della temperatura dell’acqua.
  • Caldaia. Per scaldare l’acqua della piscina si possono utilizzare anche delle caldaie con gas naturale oppure gasolio e propano. Alcuni modelli possono anche essere installati all’aperto. Si tratta di modelli di caldaie pensate ad hoc per il riscaldamento delle piscine e quindi anti-corrosione.
  • Riscaldamento elettrico. Un sistema ideale per le ipotesi in cui il riscaldamento della piscina sia saltuario. Permette di scaldare l’acqua aumentando la temperatura in modo rapido, occupando assai poco spazio ed è molto semplice da installare.
  • Scambiatori di calore. Si tratta di un sistema che è connesso alla caldaia domestica e da essa dipende, e come tale deve trovarsi nelle sue vicinanze per impedire che vi sia una eccessiva dispersione di calore. Si colloca sul circuito dell’acqua calda per il riscaldamento dell’abitazione.
  • Sistema di riscaldamento solare. Si tratta di un complesso di strumenti che sfruttano l’energia del sole per convertirla in un mezzo di riscaldamento dell’acqua della piscina. In genere si tratta di strumenti abbastanza semplici da installare.

 

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