Quali sono i paesi più poveri del mondo

22 Ago

Negli ultimi decenni il continente africano ha fatto decisamente dei passi da gigante. È cresciuto economicamente, però sono ancora tante le sacche dove la fame fa vittime, ci sono problemi relativi alle guerre e alle malattie nonché alla mortalità infantile. Paesi un tempo poverissimi sono riusciti a entrare nel novero dei paesi in via di sviluppo, ma è anche vero che è sempre l’Africa a guidare il lotto dei paesi più poveri. Poveri a causa delle condizioni economiche, politiche, climatiche e sociali. La graduatoria proposta viene dal sito della CIA dedicato ai fatti del mondo.

10) GUINEA – paese situato nell’Africa Occidentale, con una popolazione di 12,4 milioni di abitanti, grande quasi quanto l’Italia peninsulare. Ha per capitale Conakry e un reddito pro capite annuo di 1300 dollari. L’Italia, per metterla in questa prospettiva, ha reddito pro capite di 36.300 dollari, bastevole per il 57° posto nel mondo.

9) MOZAMBICO – grande paese costiero affacciato sull’Oceano Indiano, ha una popolazione di 25 milioni di abitanti, su una superficie grande quanto l’Italia e la Francia messe insieme. Ogni cittadino dell’isola ha in media un reddito di 1200 dollari annui, cioè 100 dollari al mese. Maputo è la capitale.

8) NIGER – paese dell’Africa occidentale subsahariana, tra le zone effettivamente più povere del pianeta. Ha una popolazione di 20 milioni di abitanti e non ha alcun sbocco sul mare. È al centro di tensioni sociali ed economiche. Molti dei migranti arrivati nel nostro paese negli ultimi anni provengono da queste zone. Il reddito pro-capite è di 1100 dollari annui.

7) MALAWI – Confinante con il Mozambico e lo Zambia, con soli 1100 dollari annui c’è questo paese piccolo, che ha una sponda sul lago omonimo, il terzo per grandezza in Africa, che copre il 20% della superficie del paese. A differenza degli altri paesi è molto popolato, contando 15 milioni di abitanti su una superficie di 118.000 kmq (ma appunto 1/5 è coperta dal lago).

6) TOKELAU – Atollo semi-sconosciuto nell’Oceano Pacifico meridionale, non forma uno stato proprio, ma è un dominio autonomo appartenente ufficialmente alla Nuova Zelanda. L’energia del paese era prima fornita da generatori Diesel, mentre è in corso la realizzazione di centri a impianto fotovoltaico. Questo arcipelago divenne famoso una decina di anni fa per la creazione dei domini di primo livello TK, offerti gratuitamente. L’economia è così debole che la registrazione di questi domini rappresenta da sola il 10% del reddito nazionale lordo. Quello pro-capite è di circa 1100 $.

5) LIBERIA – In Italia il paese è conosciuto per essere la patria di George Weah, che si candidò alla presidenza della repubblica qualche anno fa. I cittadini della Liberia, paese dell’Africa Occidentale, vivono con meno di 1000 dollari l’anno. È molto strano, perché la Liberia è il paese africano che ha le relazioni storiche più rilevanti con gli USA, che mantengono dei piani di assistenza varati da Obama e da Kennedy attraverso l’USAID. Paese dilaniato dalle guerre che fatica a trovare un’adeguata coesione sociale.

4) REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – Paese vastissimo che occupa una porzione centrale del continente, è famoso per essere stato una colonia belga, depredata dai colonizzatori delle sue ricchezze minerarie. Le sue risorse naturali sono tra le più importanti del mondo, ma la corruzione, la guerra civile e lo sfruttamento da parte delle multinazionali, i cui larghi profitti non hanno mai lasciato nulla al territorio, ne hanno provocato la povertà (800 $ di reddito pro capite). Ospita gran parte della fondamentale foresta equatoriale.

3) BURUNDI – Piccolo paese lontano dal mare, una sorta di Andorra africana poco più grande della Sicilia, Burundi è comunque densamente popolato con 10 milioni di abitanti. La capitale Bujumbura ha 600.000 abitanti e l’economia è prevalentemente agricola, si pratica della pesca nel grande lago Tanganica. La popolazione deve vivere con la bellezza di un dollaro e venticinque centesimi al giorno.

2) REPUBBLICA CENTRAFRICANA- Travagliato dalla guerra, questo paese grande più del doppio dell’Italia, ha una popolazione di appena 5 milioni di abitanti ed è tra i meno densamente popolati del pianeta. Dittature, guerre civili in successione hanno minato la stabilità della società di questa ex colonia francese. Il reddito pro capite è di 600 dollari annuali ed è considerato il penultimo paese al mondo da considerare, se si vogliono fare investimenti stranieri.

1) SOMALIA – Gli Italiani hanno conosciuto la Somalia, come parte dell’impero fascista. Con 400 dollari annui di reddito pro capite, questo paese situato nel corno d’Africa è nettamente il più povero al mondo. Manca un governo centrale rispettabile, il paese è violento e in preda alle bande militari che da decenni si sfidano, nonostante la situazione di tregua raggiunta con l’elezione di un nuovo parlamento. Il paese dipende interamente dalla comunità internazionale, non c’è alcuna industria rilevante e metà della popolazione effettua il nomadismo, non potendo usare né autostrade, né ferrovie. L’unica speranza è nel turismo.

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