I fattori della globalizzazione

11 Mag

La globalizzazione comincia là dove ci sono degli agenti di socializzazione globale che non dipendono dai confini delle nazioni. Una condizione perché si verifiche è che ci siano adeguati sistemi di comunicazione interdipendenti, che riguardano tanto lo scambio delle opinioni, tanto quello delle merci. Le tecnologie che rendono possibili la globalizzazione sono quelle relative ai media, cioè ai sistemi di informazione, già presenti con la rivoluzione satellitare degli anni Settanta, e quelli dei trasporti. Sono migliorati i collegamenti aerei, quelli con i treni e con le auto e perfino quelli navali, tutti all’insegna del real time e della velocità, con un abbassamento sensibile dei costi dovuto alla deregulation. Nei cieli sono nate le alleanze tra compagnie aeree, sono fallite molte compagnie di bandiera, rappresentanti dei confini e delle strategie nazionali, a favore di elementi di globalizzazione che hanno spostato l’asse dei traffici verso hotspot particolarmente importanti (Hong Kong, Dubai, Atlanta). Queste tecnologie sono diventate una risorsa strategica non più solo mezzo di munizione di materiali e uomini, ma vero e proprio prodotto o servizio, smaterializzato. Internet è sia un mezzo di comunicazione efficace, potente, sia un’industria dei servizi con aziende molto forti e centinaia di migliaia di lavoratori. Grazie alle tecnologie della comunicazione si può realizzare un annullamento delle distanze, con effetto di smaterializzare gli spazi, a favore di relazioni sociali in real time, che consentono autentici prodigi. Leggi

La riviera del Garda: storia e turismo

28 Apr

Il lago di Garda è il più grande specchio d’acqua interno del nostro paese, la sua importanza turistica risiede nel fatto che ci sono borghi e centri di rara bellezza affacciati sulle sue sponde, paesi come Riva del Garda, Peschiera, Salò e Sirmione sono nomi familiari a chi frequenta queste zone per motivi turistici.

Riva del Garda è una raffinata ed elegante località di soggiorno che deve la sua bellezza alla posizione strategica nella punta nord del lago, tra le pendici del monte Rocchetta. In epoca romana era sede di un collegio e poi orbitò tra l’influenza politica di Verona e quella di Venezia, diventando infine italiana dopo la prima guerra mondiale. La rocca di Riva del Garda è collegata alla terra attraverso un ponte levatoio, al suo interno è ospitato un museo civico che raccoglie le storie e gli usi degli abitanti del basso Trentino. Interessante è la presenza dell’Inviolata, una chiesa costruito agli inizi del XVII secolo, di chiara influenza barocca, al cui interno si trovano affreschi barocchi e altari di nobile fattura, interessante anche per la forma ottagonale sovrastata da una cupola. Nei dintorni si può visitare Torbole, che di fatto è la stazione climatica della zona, lo stesso vale per Arco a 6 km da Riva del Garda. Un’escursione consigliata è quella verso Malcesine, un centro turistico artistico, pittoresco, che insiste sulla sponda orientale veneta. Palazzi del cinquecento come quello dei Capitani ricordano le classiche forme del rinascimento veneziano. Leggi

Scoprendo le bellezze di Valencia

20 Apr

Considerata da sempre una delle più importanti del Mediterraneo Valencia è la terza città di Spagna, degna antagonista di Madrid e Barcellona che ogni anno ospita turisti di tutto il mondo. La sua fama è esplosa nel periodo della Coppa America che ha influenzato notevolmente non solo l’architettura ma anche l’organizzazione della città stessa. Tale evento, infatti, ha dato alla città un mix di creatività ed energia contribuendo a dare alla città il profilo di una città dinamica con tanto da offrire. Molte sono le attrazioni che vale la pensa visitare: in primis la Cattedrale che secondo voci indiscrete custodisca il Santo Gral, vero e proprio emblema della cristianità della città. Accanto ad essa vi è la Città della Scienza e delle Arti, una piccola perla miliare assolutamente da non perdere. Per assaggiare poi la vera Paella spagnola non si può non andare al Barrio del Carmen, luogo dove si concentra tutta la movida studentesca in cui è possibile assaggiare il meglio della tradizione culinaria spagnola. Leggi

La Libia: la famigerata scatola di sabbia

8 Mar

La Libia ha una lunga storia di rapporti col nostro paese e il tema dell’intervento militare si sta ponendo alla nostra attenzione ora che gli alleati ci chiedono un maggior impegno per combattere il terrorismo. Ma cosa sappiamo della Libia? A parte le devastazioni di guerra, che tipo di paese è? Nel paese esistono tre regioni naturali e storiche: la Cirenaica, la Tripolitania, che si affacciano sul Mar Mediterraneo e il Fezzan, all’interno nella zona sahariana. Le coste della Libia presentano aspetti molto diversi. Quella della Tripolitania, dal confine con la Tunisia fino al capo Misurata è soprattutto piatta, priva di alcun rilievo o insenature particolare. La costa della Sirte che arriva a Bengasi è monocorde, brulla, ricca di sabbia con dune che spesso arrivano fino al mare; non essendovi porti naturali i pescatori e le navi mercantili trovano approdo in piccoli porti con ancoraggi qua e là. Le uniche insenature di rilievo sono a Derna e Marsa Susa. Il carattere della costa alta a picco, che impedisce la facile navigazione costiera, rotta da profonde insenature arriva fino al Golfo di Bomba. Mentre a est la costa è bassa e uniforme, sempre costeggiata da dune, fino a riprendere vigore e altezza, ripidezza e asprezza nei pressi di Tobruch, dove ancora mancano gli approdi naturali che non hanno mai impedito ai colonizzatori di arrivare e stanziarvisi. Leggi

L’Antartide, un continente tutto da studiare

28 Feb

250 milioni di anni fa, un continente, grande quanto l’Australia e l’Europa attuali messe insieme, scivolò lentamente verso l suo destino di ghiaccio. Sperata dall’America Meridionale, dall’Africa, dall’India e dall’Australia, la regione, ora nota come Antartide, andò alla deriva nelle fredde regioni del Polo Sud. Temperature di -88° C distrussero la sua vegetazione un tempo lussureggiante ed esistessero quasi tutte le forme di vita. Nevicate incessanti, sospinte da raffiche di venti gelidi che soffiavano a 250 km/h, si accumularono costruendo una cappa di ghiaccio dello spessore medio di quasi 2000 m. Oggi, il continente più alto e più arido del mondo costituisce una delle sfide più affascianti, che rimangono ancora all’Uomo nel campo dell’esplorazione e della ricerca scientifica. Leggi