Le perle del mare della Sardegna sud-occidentale

13 Feb

La Sardegna è certamente conosciuta per le sue acque cristalline. Meta obbligata per chi davvero vuole fare il bagno in una natura incontaminata, offre così tanti scorci, in 1800 km di costa, che non è praticamente possibile provare a conoscerla tutta. A meno di non avere tanto tempo a disposizione. Motivo per il quale è bene concentrarsi attivamente su un solo settore. Gli utenti sul web abituati a prenotare online da siti come hotelsardegnasulmare.it che offrono una vasta panoramica delle strutture alberghiere prospicienti il mare, spesso ricercano per zona geografica, restringendo il campo. Una di queste è il Cagliaritano, ovvero tutta l’area che insiste nella vecchia provincia di Cagliari, che comprende numerose spiagge, alcune tra le più belle dell’intero bacino Mediterraneo.

La città di Cagliari stessa ha da offrire il Poetto, che insiste interamente nella zona metropolitana, in concomitanza dei comuni di Cagliari e Quarti. Si tratta della spiaggia principale del capoluogo e caso raro di spiaggia prospiciente l’abitato. In Italia non sono tanti. Lunga oltre otto chilometri e tra le spiagge urbane più lunghe del mondo ed è incastonata nel Golfo di Cagliari, chiusa a ovest dalla famosa prominenza della Sella del Diavolo. Alle sue spalle un’area umida di interessa naturalistico contraddistinta dai due stagni di Molentargius e di Quartu, dove vivono numerose specie di uccelli e animali acquatici, tra cui i famosi fenicotteri rosa, tipica immagine da copertina.

La spiaggia è famosa per le sue attrezzature, gli stabilimenti balneari, la possibilità di praticare sport all’aperta e di rilassarsi grazie ai tanti bar, chioschi e bar presenti sul Viale Poetto. È anche la sede di un’animata vita notturna. Di giorno si praticano spesso kitesurfing, windsurf e uscite in barca. Un vero paradiso per i vacanzieri.

Pula e Santa Margherita di Pula. Proseguendo verso ovest, scendendo lungo la strada litoranea statale 195 sulcitana, a sud di Sarroch ci sono località famose come Pula, Is Molas e Santa Margherita di Pula e ancora più a sud Domus de Maria e Chia. In questa zona esterna del Sulcis, la punta più bassa della Sardegna, l’ambiente si fa ancora più aspro, pinete naturali si affacciano fin sul mare, lasciando spazio a banchi di sabbia bianchissima. In mezzo sorgono resort e alberghi che non “sporcano” il panorama naturalistico offerto. Può sorprendere che vi siano vere e proprie aree desertiche grazie alle dune di sabbia. La spiaggia di Santa Margherita di Pula dista poco meno di cinque minuti da Domus De Maria. La spiaggia principale è una delle più lunghe in Sardegna e si fa largo di fronte a un mare che sembra una piscina. All’interno, verso il Sulcis, è possibile praticare percorsi all’aperto per una vacanza all’insegna dell’avventura.

La spiaggia di Nora è poco più a sud di Pula e come suggerisce il nome è a pochi passi dalla zona archeologica che porta lo stesso nome. Un’antica città fenicia poi colonizzata dai Romani, con i resti ben conservati della loro presenza. Pinus è una spiaggia non troppo lontana dalla strada statale, ed è particolare per il fatto di essere raccolta in un fazzoletto di sabbia, tra due cornici di scogli. Particolarmente selvaggia e agreste. Sempre nella stessa zona c’è la famosa spiaggia di Su Guventeddu, larga e sufficientemente lunga, con la Torre del Coltellazzo a fare da guardia.

Infine Chia, oggi forse la località più famosa dell’intera zona, per il suo mix di resort, alberghi di alta qualità, spiagge spettacolari e un interno particolarmente curato e tenuto bene. Qui da segnalare le spiagge di Su Giudeu, forse la più bella dell’intera zona, e su Portu, costellata di scogli e perfetta per chi ama gli sport acquatici. È suo il mare più bello d’Italia secondo https://www.legambiente.it/guida-blu/2016.

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