Come nacque l’agricoltura meccanizzata

1 Ott

L’agricoltura meccanizzata ha cambiato il volto e il destino di interi paesi, consentendo alla Russia, agli Stati Uniti, al Nord Italia, alla Francia, alla Cina e alla Germania, per esempio, di emergere da una condizione di arretratezza. Ma a quando risale l’impiego degli animali per il traino degli aratri a ruota? La prima inconfutabile testimonianza dell’uso di veicoli su ruote viene dai pittogrammi della Mesopotamia meridionale che risalgono alla fine del quarto millennio a.C. Mille anni più tardi la ruota si era ben affermata in Oriente e nelle steppe della Russia meridionale – dove sia pensa che siano stati per la prima volta utilizzati gli animali da trazione – come pure in Europa e in India. Sebbene gli animali per la trazione siano molto più efficienti dell’uomo, essi sono molto meno facilmente controllabili. La potenza della coppia di buoi fu domata inserendo un anello al naso dell’animale e imponendo ad esso un giogo che veniva disposto davanti alla gobba naturale esistente nella spina dorsale.

Sempre in Mesopotamia, al principio del terzo millennio, l’onagro (un asino selvatico originario dell’Iran) fu usato come animale da tiro, come dimostra un pannello di soggetto bellico appartenente a un’insegna trovata nelle tombe reali di Ur. Essendo privo di una gobba alla base del collo che portasse il peso del veicolo, l’onagro sosteneva tutto lo sforzo con il collo. Poiché senza dubbio i grossi carichi avrebbero soffocato l’animale, questo si trova dipinto anche con una museruola, che contribuiva a diminuire la fatica.

Il cavallo venne addomesticato nelle steppe della Russia meridionale, da dove passo per l’Europa centrale e il vicino Oriente. Esso sostituì l’onagro negli usi militari e venne cavalcato oppure adoperato per il traino dei cocchi leggeri provvisti di ruote raggiate. In Mesopotamia il cavallo e l’onagro erano guidati per mezzo dell’anello posto nel naso, mentre in Europa fin dal terzo millennio si usò il morso.

La ruota è forse la più significativa invenzione dell’uomo primitivo. Essa è il fondamento di buona parte della meccanizzazione che tanta importanza ha per l’agricoltura. Molti procedimenti relativi all’allevamento, come la mungitura e la tintura della lana, sono stati tramandati da una generazione all’altra, grazie al possesso perpetuato di terra e bestie. Il carro a due ruote era molto maneggevole e stabile, sebbene di capacità limitata. Il tiro di due animali poteva essere eccessivo. Mancando di un asse sterzante anteriore, era necessario un grande sforzo per far girare un carretto con quattro ruote. Tuttavia esso era abbastanza leggere per essere trainato. Era l’alba della meccanizzazione e l’inizio di una nuova era dello sviluppo umano.

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