Il master universitario: cosa è e perché conseguirne uno

15 Giu

Il master universitario è da sempre un sogno inconfessabile per lo studente che vuole fare carriera, sa applicarsi e punta tutto sullo studio per ottenere un lavoro più remunerativo. Studi e statistiche dimostrano inequivocabilmente che l’alto salario del lavoro successivo è la leva principale che spinge gli studenti ad andare oltre la laurea, prolungando il periodo di apprendimento anche di tre anni.

Ed è proprio così, gli stessi studi dimostrano che chi frequenta con successo un master universitario di primo e secondo livello, ha più possibilità di ottenere un lavoro migliore e una posizione sociale più riconoscibile e premiante. Questi motivi sono alla base della scelta di frequentare un master che non è affatto gratuita. Anzi: spesso i costi hanno corsi molto elevati, che impiegano un anno di risparmi del padre o della madre, in tutto e per tutto un sacrificio economico. Ma è un sacrificio che a conti fatti, soprattutto in quest’epoca di magra, rappresenta un investimento con alte probabilità di ritorno.

Il master di 1° e 2° livello

Ma cosa è di preciso un master universitario e perché è importante pensarci? In definitiva è un corso di studi post-laurea, che va a completare un percorso, aprendo un focus importante in un determinato settore. La sua caratterizzazione maggiore non è tanto quella del perfezionamento di alto livello che viene assicurato a chi lo segue. E nemmeno nell’attestato che accerta, a fronte di un titolo universitario riconosciuto in tutto il mondo, di aver frequentato e superato gli esami. Il vero vantaggio è nel fatto che i master prevedono una fase di integrazione con le imprese, che spesso sostengono queste offerte didattiche con sponsorizzazioni e donazioni, al fine di ottenere un vantaggio enorme in termini di professionalità. Il master è quindi estremamente collegato al posto di lavoro, tanto che a seguirlo non sono solo i neo-laureati, ma anche i professionisti laureati da anni che intendono perfezionarsi e migliorare la propria carriera, favorendo una mobilità verso l’alto. Va detto che il titolo di studio conseguito non è riconosciuto legalmente, ma ha un valore formativo enorme e viene ampiamente considerato quando si sfoglia il curriculum vitae in sede di assunzione. La differenza tra master di I° livello e master di II° livello sta tutta nei prerequisiti funzionali all’accesso ai corsi: per accedere a quelli superiori di secondo livello occorre essere in possesso di una laurea magistrale ovvero di quella del vecchio ordinamento. Un master si conclude acquisendo un tot di CFU, determinato volta per volta dalle università.

Su quali campi prendere un master

Le materie sulle quali si cimenta uno studente nei master, normalmente appartengono a campi molto avanzati, come la matematica finanziaria, il calcolo computazionale, le tecniche di marketing, management e politica economica, pubblica amministrazione e fisco. Sono comunque materie che assicurano un posto di lavoro nella maggior parte dei casi, perché ci sono aziende e studi professionali sempre a caccia di talenti da assumere, freschi di conoscenza, in grado di occupare fin dalla prima assunzione dei ruoli strategici. Per questo motivo chiunque abbia a cuore il proprio futuro potrebbe pensare fin da subito a un master, magari mettendo da parte i soldi con dei lavoretti per poterselo permettere.

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